Pensare la Shoah oggi: la Giornata della Memoria al Keynes
Come ogni anno, l’Istituto Keynes promuove, in occasione della Giornata della Memoria, iniziative che coinvolgono tutti gli studenti, con l’obiettivo di favorire una solida conoscenza storica e una riflessione consapevole sul passato.
Nel corso della giornata, le attività saranno differenziate in base alle classi, così da adattare i percorsi proposti all’età e alla sensibilità degli studenti. Le classi prime e seconde saranno guidate alla visione e all’ascolto del video L’indifferenza è già violenza di Liliana Segre e alla lettura e analisi della poesia Per Adolf Eichmann di Primo Levi, per avviare una prima riflessione sul tema della responsabilità individuale e collettiva.
Per le classi del triennio è prevista la lettura di un brano tratto da Se questo è un uomo di Primo Levi, accompagnata dall’analisi del testo Il sogno del prigioniero di Eugenio Montale, in un percorso che intreccia testimonianza, letteratura e interrogazione etica. Tutte le classi, inoltre, saranno coinvolte nella lettura di un brano tratto da La notte di Elie Wiesel, scelto come testo trasversale capace di parlare a studenti di età diverse e di offrire un terreno comune di riflessione.
Nel pomeriggio, dalle ore 14:15 alle 17:00, presso l’Aula Magna, sarà proiettato il film La zona d’interesse di Jonathan Glazer, vincitore di due Premi Oscar nel 2023. Alla visione seguirà un momento di confronto e riflessione condivisa, pensato per aiutare gli studenti a elaborare criticamente le immagini e i temi proposti dal film.
Giovedì 30 gennaio, dalle 9:30 alle 11:30, le classi 3AR, 3AI, 3CI e 5CI parteciperanno infine a una conferenza in streaming realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale Insubrico – Progetto Giovani Pensatori. A partire dal volume di Fabio Minazzi, Filosofia della Shoah. Pensare Auschwitz: per un’analitica dell’annientamento nazista, saranno proposte riflessioni sulle parole chiave necessarie per comprendere la Shoah, sul rapporto tra storia e memoria e testimonianza, sull’ermeneutica del male e sull’esperienza del Treno della Memoria verso Auschwitz.
Nel suo insieme, il percorso si propone come un’esperienza condivisa, pensata non solo per ricordare, ma per comprendere e interrogare il presente, affinché la memoria non resti una semplice commemorazione, ma diventi una responsabilità consapevole e civile.