Opliti, triremi e… codici: dall'antica Grecia alla console

In un progetto che unisce studio, creatività e competenze digitali, la classe 1CI dell’indirizzo Informatica ha realizzato videogiochi ambientati nell’antichità. Su richiesta della docente di storia, gli studenti hanno approfondito l'argomento, la geografia dei territori, gli schieramenti militari e le armature dell’epoca, trasformando lo studio teorico in una vera e propria produzione digitale a tema storico. Divisi in piccoli gruppi, i ragazzi hanno assunto ruoli differenti, dalla ricerca delle fonti alla selezione e rielaborazione delle immagini, dalla progettazione dei contenuti allo sviluppo tecnico, collaborando come in un vero team di lavoro.

Un gruppo ha creato, anche grazie al supporto dell’AI, un sito web interattivo dedicato ad alcune celebri battaglie dell’antica Grecia (https://greek-war-simulator.preview.emergentagent.com/). Il visitatore può così esplorare e giocare all’interno delle ricostruzioni della battaglia di Salamina, della rivolta ionica di Mileto e della battaglia di Leuttra, scegliendo di combattere come persiano, tebano, spartano o ateniese, in uno scenario che cambia in base ai luoghi reali degli eventi storici. 

Un secondo gruppo ha lavorato con Godot Engine, ricreando la battaglia di Egospotami: ha progettato un personaggio giocabile dotato di arma e hoplòn, curato l’ambientazione e inserito un sottofondo sonoro, sperimentando dinamiche di movimento e design del gioco.

Il terzo gruppo ha utilizzato Roblox Studio, programmando in linguaggio Lua. Ha quindi costruito le mappe arricchendole con rilievi e vegetazione, modificato modelli 3D per ottenere triremi adatte alla mappa di Salamina e creato gli NPC dei soldati persiani e degli spartiati per la battaglia di Siracusa, con  le relative armi.

Questa attività ha permesso a tutti loro  di approfondire, divertendosi, eventi e protagonisti dell’antica Grecia, ma anche di sviluppare capacità di sintesi, organizzazione delle informazioni e collaborazione. Allo stesso tempo, hanno potuto applicare le loro competenze informatiche in un contesto ludico molto vicino ai loro interessi.