Navigare nella complessità: gli studenti del Keynes al XVII Festival dei Giovani Pensatori

Nel presentare la XVII edizione del Festival dei Giovani Pensatori, “La storia nella scienza - La scienza nella storia”, che si è tenuto martedì 19 maggio presso il Liceo scientifico G.Ferraris, gli organizzatori, il professor Fabio Minazzi e la professoressa Stefania Barile, hanno richiamato una celebre immagine del filosofo neopositivista Otto Neurath: quella della conoscenza umana come una nave che deve essere riparata mentre continua a navigare. Una metafora efficace per descrivere un sapere mai definitivo, costruito attraverso tentativi, verifiche, errori e continue revisioni critiche.

È proprio dentro questa idea di conoscenza “in movimento” che si inserisce la partecipazione dei nostri studenti, protagonisti di due interventi dedicati ai temi della cybersicurezza e dello sviluppo software consapevole.

Guidati dalla prof.ssa Erika Di Giacomo, docente di Sistemi e Reti, gli studenti Pietro Bianchi e Jacopo Soria della classe 4^CI e Christian De Molli della classe 5^DI hanno presentato Boot to Root: una dimostrazione dal vivo di Ethical Hacking, un’attività di approfondimento dedicata alla sicurezza informatica sviluppata a partire dall’esperienza maturata nell’ambito di CyberChallenge, iniziativa nazionale promossa dall’Università degli Studi dell’Insubria. Negli ultimi mesi infatti i ragazzi hanno preso parte a questo percorso formativo avanzato, partecipando a lezioni e attività laboratoriali tenute da esperti del settore della cybersicurezza e da docenti universitari, confrontandosi così con metodologie e strumenti propri di contesti professionali e accademici altamente qualificati.

Attraverso una simulazione pratica di penetration test, hanno illustrato le principali fasi di analisi di un sistema vulnerabile, mostrando strumenti e metodologie oggi utilizzati anche in ambito professionale nel settore della cybersecurity.

Sempre nell’ambito dell’informatica applicata alla sicurezza digitale, Mattia Iannello della classe 4^CI ha presentato EIDO, un tool CLI progettato per analizzare il codice generato dall’intelligenza artificiale prima della sua pubblicazione o integrazione in un repository software. Il progetto nasce da una riflessione molto attuale: se l’AI rende più rapido lo sviluppo di applicazioni, aumenta anche la necessità di comprendere e verificare criticamente il codice prodotto automaticamente. EIDO si propone proprio come supporto a uno sviluppo più sicuro e consapevole.

La partecipazione dei Giovani Pensatori del keynes ha rappresentato un’occasione significativa di confronto con temi tecnologici e culturali di grande attualità. I progetti presentati hanno saputo inserirsi in modo coerente nel percorso di riflessione proposto dal Festival, mettendo in evidenza competenze tecniche solide, capacità progettuale e attenzione agli aspetti etici e critici legati all’innovazione digitale.

Agli studenti coinvolti e alla prof.ssa Erika Di Giacomo vanno le congratulazioni dell’Istituto per il lavoro svolto e per la qualità dell’esperienza presentata nell’ambito del XVII Festival dei Giovani Pensatori.

Festival dei Giovani pensatori
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