Letture, dialoghi e conferenze per dire no alla violenza contro le donne

Il 25 novembre l’Istituto Keynes ha celebrato la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con una serie di iniziative che hanno coinvolto tutte le classi, rendendo la mattinata ricca di riflessioni ed emozioni. 

Alcuni studenti aderenti al progetto Biblioteca, Lauda Matteo, Erika Carnelli, Alessia Galvan, Tufo Beatrice, Bordonaro Giulia, Migliorin Alessandro, Peroni Alberto, Soria Jacopo e Callegari Asia, hanno portato nelle aule letture dedicate al tema della violenza di genere. A queste si sono affiancati testi sulle relazioni positive, che hanno offerto l’occasione di mettere in dialogo due prospettive complementari: da un lato la denuncia della violenza, dall’altro la valorizzazione delle relazioni rispettose e costruttive.  Al termine di ogni lettura, gli insegnanti hanno aperto un breve momento di confronto, che ha permesso di raccogliere impressioni, far emergere domande e mettere in comune riflessioni.

Le classi terze hanno partecipato, in Aula Magna, all’incontro nazionale UNISONA dal titolo Libere – Insieme contro la violenza sulle donne, mentre le quarte hanno preso parte alla conferenza in streaming Hate Speech: parlare con odio, anche sui social, organizzata nell’ambito del percorso di Educazione alla Cittadinanza Attiva e Consapevole, in collaborazione con il Centro Internazionale Insubrico – Progetto Giovani Pensatori. 

Grazie alle iniziative proposte, l’Istituto ha potuto vivere una giornata intensa di sensibilizzazione e approfondimento: le letture, i dibattiti e le conferenze hanno offerto ai ragazzi l’opportunità di mettersi in ascolto, di condividere pensieri e di confrontarsi con prospettive diverse, rafforzando la consapevolezza che il rispetto, la responsabilità e la capacità di costruire relazioni positive sono valori imprescindibili, fondamentali per la crescita verso l’età adulta.

La giornata del 25 novembre ha rappresentato per il Keynes non soltanto un momento di memoria e di impegno civile, ma anche un passo significativo nel percorso educativo che mira a formare giovani capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza.

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