Lei@BTicino: il Keynes oltre gli stereotipi

ll tema della disparità di genere al centro del progetto lanciato dalla Bticino, leader mondiale nel settore delle infrastrutture digitali ed elettriche, con la collaborazione dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Protagonisti gli studenti dell'ISIS Keynes di Gazzada Schianno.

Special guest: l'ISIS Keynes di Gazzada. Protagonisti: gli studenti della 4AR dell’indirizzo economico e della 4B dell’indirizzo informatico che, nel progetto Lei@BTicino, hanno avuto un ruolo di primo piano nell'indagine sugli stereotipi legati alla disparità di genere nel mondo del lavoro.  

Questo il tema del progetto che la BTicino, azienda capofila in Italia del Gruppo multinazionale francese Legrand e specialista globale delle infrastrutture elettriche e digitali dell’edificio, con il sostegno di UNIVA, l'Unione degli Industriali della Provincia di Varese, ha proposto all’Istituto J.M. Keynes di Gazzada, impegnato dal mese di novembre dello scorso anno nella realizzazione di prodotti multimediali sul tema. Gli studenti, divisi in 7 gruppi di 5 o 6 componenti, tra studentesse e studenti delle due classi quarte, coordinati dai docenti referenti, hanno presentato i loro lavori, frutto delle riflessioni e delle ricerche legate al tema delle disparità di genere, nell'incontro conclusivo, il 3 maggio scorso, nell’Aula Magna dell’Istituto, alla presenza della Dott.ssa Maria Rosa Spini, del Dott. Arturo Topuz, di altri rappresentanti dell’azienda BTicino e della Prof.ssa Francesca Benedetti, referente dell’UST di Varese.

L’appuntamento si è articolato due momenti: nella prima fase sono stati illustrati gli obiettivi di Lei@Bticino e l’approccio filosofico dell'azienda, che da sempre punta sul perfetto bilanciamento tra menti maschili e femminili che lavorano in sinergia. Così sono stati analizzati i dati legati al Global Gender Gap Report 2021, lo studio che evidenzia come la situazione derivata dalla pandemia abbia avuto anche un forte impatto sul fronte della parità tra uomo e donna, limitando  in modo significativo la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in Italia e nel mondo, sia perché impiegate nei settori direttamente colpiti dalla pandemia, quali i servizi, il turismo e la ristorazione, sia per la maggiore necessità di cura tra le mura domestiche.

“Il Covid ha riportato indietro le lancette, allontanando di altri 36 anni il momento in cui, a livello globale, si potrà raggiungere l’uguaglianza di genere”, ha detto la Dott.ssa Spini.

Diversi sono stati i prodotti multimediali creati dai ragazzi: video, brevi clip, presentazioni in Power Point e Qr Code, in cui sono stati sintetizzati gli esiti di test e sondaggi somministrati agli altri studenti di tutto l’istituto per analizzare, capire e studiare quanto il pensiero sulla diseguaglianza tra uomo e donna sul posto di lavoro sia un problema sentito anche tra le nuove generazioni, presso cui la disparità viene percepita come una sorta di arrendevole destino.

“Il percorso verso il cambiamento culturale e un approccio di reale inclusione appare lungo e complesso”, ha detto il Dirigente Scolastico, la Dott.ssa Fausta Zibetti, “tuttavia si tratta anche di gusti e mentalità, di voglia di approfondire la propria vocazione, ciò che è interiormente, ovvero la voce della propria coscienza. Gli studi inglesi parlano di vocational study, in realtà c’è bisogno che la persona persegua la propria strada e i propri gusti per essere dei professionisti. Le aziende e le società hanno bisogno di persone motivate, che abbiano voglia di mettersi alla prova e che vogliano capire la propria strada. A tal proposito, progetti come quello di Lei@Bticino permettono di comprendere proprio questo. Leggere, capire, osservare e approfondire: queste sono le basi che aiutano i ragazzi adesso, ma ancor di più quando saranno grandi. Consiglio particolare per le giovani è quello di non pensare troppo al fatto che potrebbero avere delle difficoltà in quanto donne, ma di perseguire i propri obiettivi senza lasciarsi influenzare.

“Lo stesso Viktor Frankl, neurologo e psichiatra ebreo di Vienna, deportato e sopravvissuto nei campi di concentramento di Auschwitz e Dachau, ha affermato quanto sia importante non farsi influenzare proprio dai condizionamenti circostanti, ma perseguire sempre le proprie inclinazioni e i propri obiettivi”, ha aggiunto il Dott. Topuz, mettendo l’accento sulle domande che Viktor Frankl si poneva su cos’è dunque l’uomo, rispondendosi che è un essere che decide sempre ciò che è.

“Un altro esempio lampante, molto attuale è quello di Samantha Cristoforetti: donna, mamma e ingegnere, che ha seguito le proprie passioni e i propri sogni”, ha affermato la Dott.ssa Spini al termine dell’incontro, mostrando alcune immagini che ritraggono l’astronauta italiana, alla sua seconda missione a bordo della Stazione internazionale dopo i sei mesi in orbita tra il 2014 e 2015.

Il progetto, presentato attraverso la proiezione di un corto della Pixar dal titolo PURL, storia di un gomitolo rosa in un ufficio di uomini, è dunque perfettamente in linea con la filosofia dell'azienda Bticino, che da sempre mostra interesse per i profili tecnici e con il Progetto Scuola si è resa promotrice di un’azione mirata alla diffusione tra gli studenti dell’istituto della conoscenza delle opportunità che offrono gli studi STEM, acronimo di Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, utilizzato per indicare corsi di studio e scelte educative volte ad incrementare la competitività in campo scientifico e tecnologico, come negli Stati Uniti dove, a partire dall’inizio degli anni 2000, ha iniziato a delinearsi la necessità di un gruppo di discipline necessario all’innovazione e alla prosperità, per poi valicare i confini geografici, giungendo fino in Europa e trovando riscontro in più di un percorso scolastico. Così il Progetto Scuola targato BTicino va letto all’interno di quelle tematiche legate alla diversity: il focus del progetto, infatti, è di portare nelle scuole messaggi che aiutino gli studenti, e in particolare le ragazze, ad orientarsi anche verso aree di natura scientifica.

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Allegati
Il mobbing
La diversità sul posto di lavoro
La disparità di genere nel mondo del lavoro
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Pubblicata il 09-05-2022