Dal banco al palcoscenico: Manzoni in versione live
Si riporta di seguito il resoconto degli studenti della classe 2^DI, protagonisti di un’esperienza didattica che ha trasformato lo studio de I Promessi Sposi in un’attività particolarmente divertente e formativa.
Nel corso del mese di aprile ci siamo cimentati in un’attività didattica innovativa: la messa in scena di alcuni tra i passi più significativi del romanzo di Alessandro Manzoni. Guidati dal professor Bizio, docente di Italiano, siamo stati suddivisi in quattro gruppi e abbiamo avuto a disposizione circa un mese per ideare e realizzare una breve rappresentazione teatrale ispirata all’opera. Ciascun gruppo ha selezionato un episodio centrale: l’incontro tra i bravi e don Abbondio, la notte degli imbrogli, la conversione dell’Innominato e la morte di don Rodrigo.
Il lavoro ha richiesto organizzazione, creatività e collaborazione. Ci siamo adoperati per reperire costumi, oggetti di scena e materiali utili, affrontando il testo in modo personale: alcuni gruppi hanno seguito con maggiore aderenza la lezione manzoniana, mentre altri hanno optato per una resa più essenziale, introducendo anche la figura del narratore a supporto dell’azione scenica.
Nella fase iniziale non sono mancate le difficoltà: l’idea di esibirci di fronte ai compagni suscitava in noi una certa esitazione e il timore dell’imbarazzo. Tuttavia, con il progressivo sviluppo del lavoro, l’esperienza si è rivelata sempre più spontanea e divertente. È cresciuta la disponibilità a mettersi in gioco, a dimostrare il proprio impegno e a confrontarsi in modo costruttivo con gli altri gruppi. Al termine di ogni rappresentazione, il docente ci ha inoltre offerto la possibilità di esprimere, in forma libera e anonima, riflessioni, suggerimenti e impressioni sull’attività svolta, favorendo una più consapevole valutazione del nostro operato e di quello altrui.
Tale esperienza ci ha consentito di accostarci al romanzo in modo più dinamico e vero, approfondendo la comprensione dei personaggi e cogliendo aspetti che durante la lettura avevamo ignorato. Per alcuni di noi, essa ha rappresentato anche l’occasione per scoprire nuove inclinazioni: c’è chi, trovandosi particolarmente a proprio agio nella recitazione, sta valutando la possibilità di avvicinarsi al teatro.
Si è trattato, in definitiva, di un modo diverso di fare scuola, capace di coniugare rigore e creatività; per questo motivo speriamo di poter vivere nuovamente un’esperienza simile.
Gli studenti della classe 2^DI

